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Le Sorgenti Del Livenza

Presso il santuario della Santissima si trovano le incantevoli sorgenti del fiume Livenza. Queste sorgenti hanno una caratteristica particolare: pur affiorando a poche decine di metri sul livello del mare, danno origine repentinamente a un corso d'acqua di notevole portata, tanto da essere navigabile fin dalla sorgente. Il luogo, come appare da documenti e tradizioni, fu scenario di riti propiziatori della fertilitą e meta di pellegrinaggi verso un vicino sacello costruito, come sostiene una leggenda, forse in ricordo di una apparizione della S.S.Trinitą a un abitante della zona. La Chiesa della Santissima, edificata tra il '300 e il '500, domina la zona. E' caratterizzata da un ampio porticato posto innanzi alla facciata, mentre al suo interno ospita un maestoso altare ligneo con un'edicola di Domenico da Tolmezzo, datata 1496, un pregevole coro ligneo, varie pale d'altare e numerosi affreschi

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Il territorio

Storia - Il sito archeologico di Palu' di Livenza

Il territorio di Polcenigo, ricco di sorgenti e di corsi d'acqua, fin da epoca molto antica fu un luogo favorevole a insediamenti umani. Gli abitatori costruirono le loro capanne e palafitte sulle rive del Livenza, in un luogo denominato "Palu'", il piu' antico insediamento palafitticolo del Friuli Venezia Giulia e uno dei piu' importanti in Italia. Si tratta di un villaggio neolitico con reperti databili al IV millennio a.C.

Noto sin dall'Ottocento, fu riscoperto negli anni '60 da Canzio Taffarelli, in seguito all'escavo di un canale. A partire dagli anni '80 furono condotte numerose indagini ai fini di tutela da parte della Soprintendenza Archeologica di Padova ed, in seguito, dalla Soprintendenza dei BAAAAS del Friuli Venezia Giulia. Tra il 1989 e il 1994 le indagini sono state rivolte all'alveo del canale, dove sono venute alla luce numerose strutture lignee verticali e orizzontali. Si tratta di resti di capanne edificate in un'area con un modesto livello d'acqua. Il materiale archeologico raccolto nell'area si compone di frammenti ceramici, di manufatti litici e di reperti lignei, che si sono conservati grazie alle eccezionali condizioni ambientali del Palu'.

In seguito (circa 3000 anni fa) abitarono il luogo probabili nuclei di Paleoveneti, dei quali furono trovati oggetti in bronzo, lance, vasellami e fibule.

Un'altra zona archeologica di grande interesse e' quella di S.Giovanni di Polcenigo, ai piedi del colle di S.Floriano, dove si sono rinvenuti molti reperti, in metallo e in ceramica, riferibili ad una necropoli con ampia escursione cronologica, dall'eta' del ferro fino alla tarda romanita' (IV-V sec.d.C.).

 

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