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Mondo Magico

Isola della Cona - Isonzo

Un paradiso per qualsiasi amante dei bird-watching, per giocare ai piccoli esploratori con i più piccoli, per trascorrere una giornata o un'ora soltanto in una natura quasi inagica- TESTI E FOTO DI LICIA SORTINO

Se siete stufi di rosolarvi al sole o se la giornata si preannuncia nuvolosa, munitevi di cappellino, scarpe comode, panini, acqua e un binocolo, salite in macchina e seguite le indicazioni per l'oasi WWF dell'Isola della Cona (Go), fino a raggiungere la stradina sterrata che costeggia l'ultimo tra-tto del corso dell'Isonzo.
Lasciata l'auto nel parcheggio, si prosegue a piedi fino al primo grande capanno. Da qui partono i tre percorsi principali: alla portata di tutti, sono delle gradevoli passeggiate che possono durare da 20 minuti a due ore. L’ingresso all'oasi è gratuito. L’oasi comprende una vasta area a ridosso della laguna gradese, al centro dell'estuario del fiume Isonzo. Qui è stato ripristinato l’antico habitat tipico delle zone umide, popolato da un’infinità di specie diverse di uccelli palustri come aironi cinerini, garzette, nitticore, cavalieri d'Italia, per concludere con cormorani e ibis sacri.
Infine, le anatre: praticamente tutte le specie europee rispondono all'appello. Molti uccelli sono solo di passaggio, altri stagionali (per la nidificazione), altri ancora stanziali.
Numerosissime sono le oche selvatiche, che si possono incontrare anche nelle campagne circostanti provenienti direttamente dal nord Europa. Il percorso principale è il più breve e, sicuramente, il più fitto d'incontri con gli animali. Partendo dal capanno d'ingresso si costeggia una vasta area umida densamente popolata, soprattutto in primavera, nel periodo riproduttivo; in alcuni tratti, pareti di canne impediscono agli animali di percepire la presenza dei visitatori, che possono così osservarli da vicino attraverso le apposite feritoie.
Se si è fortunati, può capitare di vedere anche dei caprioli che escono dalla boscaglia per approfittare dell'abbondanza di cibo presente nell'oasi.

Dopo aver costeggiato un piccolo stagno popolato da anfibi dai colori più diversi, si giunge al secondo capanno, interamente in legno e mimetizzato nella vegetazione che si sviluppa in altezza su tre livelli.

In basso, pareti di vetro permettono l'osservazione, sopra e sotto il pelo dell'acqua, di uno stagno orlato da canneti: è così possibile avere un incontro ravvicinato con una folaga in immersione, con una biscia d'acqua di passaggio o con una rana addormentata su una foglia di ninfea.

Ai piani superiori del capanno si gode una vista a 360° sull'oasi e la laguna, che si può osservare anche grazie ai binocoli fissi disponibili. Per dei bambini, e non solo, sono state introdotte mandrie di cavalli selvatici della Camargue( su cui è possibile fare delle passeggiate attraverso l’oasi ) che pascolano liberi tra i canneti: mantenendo il livello della vegetazione erbosa, fungono da taglia-erba! Gli altri due percorsi portano all'estuario dell'Isonzo attraverso zone umide tutto selvatiche. A seconda della marea sono più o meno necessari gli stivali per percorrere tratto di sentiero lungo un canalone posto tra la laguna il fiume, che può essere in parte sommerso.

Molti tratti del sentiero sono però rialzati su pedane di legno. In questa zona vi sono altri tre piccoli capanni di osservazione, ma l'attrazione maggiore è rappresentata dai cavalli selvatici che qui pascolano liberi ed amano socializzare con i visitatori.

http://www.isoladellacona.it/

http://www.parks.it/riserva.foce.isonzo/par.html

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